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PRESEPE D'ARTE: Kurt Mair
Intensa, incisiva, volitiva, la linea circoscrive e risolve nello spazio atmosferico le figure e le forme e i volti colti e definiti da Kurt Mair.
Il suo mondo appare improntato da una continua, vitale, robusta impostazione della rappresentazione, che non è mai riproduzione del "vero" ma, viceversa, una vera e propria i n t e r p r e t a z i o n e d e l l a r e a l t à contingente, di una personale "lettura" di quegli oggetti quotidiani che da sempre gli appartengono e lo accompagnano nei suoi sorprendenti fogli di grafica o nelle pregevoli tecniche miste.
Tedesco di Mengen,Mair si èdiplomato in incisione e litografia presso l'Ecole des Arts coratifs di Starsburgo.
Una formazione, quindi, che indubbiamente ha caratterizzato il suo percorso, il senso di una figurazione vibrante, a tratti permeata da una sottile inquietudine, il clima di una stagione pittorica dal segno rapido, immediato, inarrestabile.
Vi è nel discorso di Mair l'interiore volontà di recuperare l'incanto, tra citazioni e rielaborazioni figurali, di un caravaggesco cesto di frutta, di un "classico" nudo femminile e di rinascimentali e barocche strutture architettoniche, di una folla di personaggi che emergono dal fondo con prorompente energia, mentre echeggiano i versi di Jaques Prévert: "Dèmoni e meravigli / venti e maree / Due piccole onde per farmi anneggiare...".
Angeli e dèmoni, Susanna e i secchioni, donne sensuali e cacciatori, campeggiano nello spazio allusivo delle pagine incise, conferiscono una particolare evidenza alla "scrittura" di Mair e a quel suo universo in cui talora
si avverte la tagliente ed erotica grafica di Schiele, l'emotività di una linea ferrea, concisa, pulsante...
. . . E il mistero della vita, dei profondi silenzi, dei ricordi che riemergono con tutta la loro carica di sensazioni, di angosce, di inconfessati dolori.
Uomini e donne, antichi cavalieri e dame, sguardi e abbracci, stabiliscono l'essenza di una ricerca che non perde mai di vista il valore della forma, del compenetrarsi delle figure, di una sensualità trattenuta entro i limiti di una composizione rigorosa, di una ritrovata purezza gestuale, di una luce che rivela inesplorati della linea che ferma un infinitesimo frammento dell'esistenza.
- Angelo Mistrangelo-
Gli artisti partecipanti:
-Tino Aime /
-Sergio Albano /
-Germana Albertone/
-Fernando Eandi/
-Lia Laterza /
-Sandro Lobalzo /
-Kurt Mair/
-Mario Pascutti/
-Vinicio Perugia/
-Giacomo Soffiantino /
-Luciano Spessot /
-Francesco Tabusso /
-Adriano Tuninetto /
-Elisabetta V. Miniotti
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