|
|
Alloggi in affitto per turismo
Dal versante destro della Dora Riparia, Gravere si affaccia e si disperde in piccoli insediamenti che per secoli furono borgate e piccole frazioni della assai più cospicua comunità segusina, prima di ottenere nel 1622 un autonomo riconoscimento quale comunità di uomini.
L'autonomia amministrativa fu preceduta dall'autonomia religiosa con la costruzione di una nuova parrocchia a seguito di un voto espresso durante la peste del 1598.
Prima di quella data i graveresi erano dipendenti della Pieve di Santa Maria Maggiore di Susa e frequentavano come chiesa propria la romanica chiesuola dei SS. Giacomo e Filippo a Croaglie, oggi crollata.
Nel 1500 Gravere divenne anche centro militare non indifferente a protezione del confine con la Francia.
Dopo la costruzione nel 1592 del forte di S.Francesco per opera dell'architetto milanese Gabrio Busca, i sabaudi cercarono qui di fermare, nel 1629 e nel 1690, le armate francesi del cardinale Richelieu e del maresciallo di Catinat, pronte a dilagare verso Torino; in precedenza delle semplici opere semicampali e barricate ancorate ad alcune caseforti costituirono un efficace cordone difensivo al Passo di Susa.
La prima fortificazione mediovale nota è la bastita de Paladruco fatta costruire tra il 1300 ed il 1301 dal conte Amedeo V da cui prende il nome la borgata Bastia.
Ma il più singolare monumento graverese è senz'altro la Certosa della Losa, sorta nel 1189 in una chiesa mariana preesistente per iniziativa di Tommaso I di Savoia.
Dell'edificio romanico restano tracce nel minuscolo campanile, mentre l'interno del sacro sacello conserva dei begli affreschi del primissimo 1400 d'ispirazione lombarda e, soprattutto, il delizioso Baldachinaltar di tema mariano, della prima metà del secolo XV, attribuito da Guido Gentile ad un ignoto scultore della Germania medioevale.
Comune di Gravere
Via Roma, 3
10050 Gravere (To)
Tel. 0122 622 912 Fax. 0122 32534
E-mail
info@comune.gravere.to.it
|