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PERCORSO CULTURALE: Certosa della Losa
Nell'anno 1814 dal convento dell'abbazia di Oulx, divenuto troppo piccolo per i numerosi religiosi si sarebbero
staccati una ventina di appartenenti alla comunitá benedettina che per vivere in solitudine si stabilirono
alla Losa, dove costruirono una cappella vivendo in case-celle distribuite intorno ad essa.
Gli eremiti vissero qui per 150 anni fino a quando dovettero sfuggire per l'invasione dei saraceni. Nel 1189 vi giunsero i certosini di Grenoble che rimasero solo fino al 1200, quando si trasferirono a Montebenedetto.
Ottenuta l'autonomia religiosa il parroco di Gravere non tollerava le processioni dei pellegrini
della chiesa della Madonna del Ponte di Susa che per un voto contro la peste del 1598 si recavano ogni anno alla cappella nel giorno del 15 agosto, anche perché solo nella propria giurisdizione si possono autorizzare funzioni religiose.
Cosí, quando ebbe pieno possesso della chiesetta, e poté arredarla nominandone i priori, che per antico diritto dovevano essere dell'Alteretto, pose fine alla controversia pribendo il pellegrinaggio.
Meta di queste processioni era una antica icona lignea della Madonna (XIII-XV secolo).
Nel 1690 per essere liberati dalla guerra che annientava il paese, giá provato
da una grave epidemia, i graveresi fecero voto di recarsi in processione alla Madonna della
Losa il giorno di Sant'Anna (26 luglio) e tale tradizione continua anche oggi su di un percorso ridotto.
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Borgata Refornetto/
Forte di San Francesco/
Pilone Votivo/
Borgata Alteretto/
Case Miranda/
Pilone votivo Sant'Anna/
Madonna della Losa/
Batteria militare del trucco/
Case eremitani/
Alpeggio Fontanette/
Cesal Du Rej/
Piangelassa/
Le Draie-La Bra/
Case Carbonieri/
Borgata Deveis/
Case Fugera e Case Bernarda/
Pietra Maria
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