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PERCORSO CULTURALE: Case Carbonieri
In esse abitavano i carbonai che fabbricavano nei pressi il carbone. Su un tratto di terreno in piano si costruiva la
rocchina, un castelletto formato da 3 o 4 pali legati insieme in verticale con virgulti di castagno; attorno veniva
approntata la tesa ossia il legname di taglio recente.
Appoggiato ritto i 2 o 3 ordini e quindi ricoperto, prima con paglia o foglie e poi con terra bagnata e
ben battuta con la pala.
Da una apertura in alto veniva accesa ed alimentata la carbonaia, mentre
lungo i fianchi venivano aperti e richiusi gli sfiati necessari per dirigere la combustione che durava alcuni giorni.
Da un quintale di legna si ricavavano 20 chilogrammi di carbone denominato forte per il tipo di legname utilizzato;
la lenta lavorazione richiedeva la vigile e costante presenza dell'uomo che aveva però anche lunghi periodi di attesa,
riempiti, quando si era già preparata nuova legna e non si doveva approntare un'altra carbonaia con piccoli lavori
di artigianato.
La meridiana su una delle case é forse il frutto di questi tempi morti e del particolare estro di un carbonaio.
Scegli un'altra tappa del percorso:
Borgata Refornetto/
Forte di San Francesco/
Pilone Votivo/
Borgata Alteretto/
Case Miranda/
Pilone votivo Sant'Anna/
Madonna della Losa/
Batteria militare del trucco/
Case eremitani/
Alpeggio Fontanette/
Cesal Du Rej/
Piangelassa/
Le Draie-La Bra/
Case Carbonieri/
Borgata Deveis/
Case Fugera e Case Bernarda/
Pietra Maria
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